Gli esperti hanno detto che le istituzioni non aiutano le famiglie perché non aiutano con i costi delle terapie e la cura dei bambini con autismo spesso avviene dopo la diagnosi. Quest’anno, nell’ambito del 2 aprile, l’Associazione nazionale dei genitori di persone con autismo e l’Associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità intellettiva si chiedono cosa chiedono le principali organizzazioni sulle disabilità inerenti ai disturbi dello spettro. Gli interventi da realizzare comprendono anche la “promozione della piena integrazione tra sistema sanitario e sociale e la ridefinizione del sistema di condivisione dei costi dei servizi, la definizione delle modalità per il riconoscimento di un ruolo attivo delle famiglie e la definizione di modelli e protocolli organizzativi adeguati prevenire fenomeni di maltrattamento, abuso o trattamenti farmacologici non necessari”. Il vicepresidente di Angsa ha detto a Fatto.it che la legge a sostegno dei caregiver è ferma in parlamento. Non è una malattia, ma la realtà per le persone con essa è peggiore. Sono pochissimi i progetti di lavoro, ad eccezione di quelli attivati ​​da associazioni o enti del terzo settore, per persone autistiche altamente funzionanti che potrebbero svolgere attività lavorative. L’associazione di abilità diverse a Rescaldina (Milano), che conta 40 famiglie associate, offre gratuitamente supporto psicologico alle famiglie. Le istruzioni per la compilazione delle domande per ricevere il sostegno pubblico, le modalità per richiedere il sostegno, la misura B1 di Regione Lombardia e altre complesse procedure burocratiche le forniamo noi. L’associazione sta preparando un progetto di vacanza di sollievo perché la maggior parte delle famiglie non può permetterselo. Non essendoci nulla sul territorio, l’ospedale di Legnano, ed altri dislocati in tutta la regione, possono essere riqualificati per diventare un hub per l’autismo. In assenza di aiuti pubblici sono le realtà locali a fare la differenza con le proprie attività e competenze maturate in anni di impegno. L’autore del libro “Il figlio inaspettato” è anche psicologo e segretario sociale. Da tempo nasce una forte collaborazione con gli Angeli di Ninfa, a Cormagnola, che fornisce servizi di inclusione sociale a una decina di famiglie attraverso la realizzazione di laboratori artistici e corsi di formazione specialistica per entrambi i genitori. “Il progetto Gli Sgusciati si riferisce chiaramente alla necessità e alla possibilità che le persone con autismo possano uscire dal guscio che costruiscono intorno a loro”. La pulizia settimanale di una porzione del parco cittadino, l’impegno al banco alimentare e la consegna della spesa alle persone in difficoltà sono alcune delle azioni più significative che vedono i bambini più grandi impegnati in attività fuori dal centro. Anche le persone fragili possono essere una risorsa per gli altri e non solo essere percepite come un peso da sopportare. Sono oltre 600mila le persone in Italia colpite dal disturbo.

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