Jane Campion si distingue con il western ‘Il potere del cane’ (12 nomination), che diventa così la terza donna ad ottenere un premio in questo, perché è il miglior film in nome delle donne. Il remake del pluripremiato film francese ‘The Belier Family’ si chiama ‘Coda’ perché racconta il tema della disabilità. È stata la mano di Dio a fare di ‘Era la mano di Dio’ di Paolo Sorrentino il miglior film dell’anno. Nessun riconoscimento per gli altri due italiani in gara, uno per i costumi di Cyrano e l’altro per il film d’animazione Disney ‘Luca’. Non è stata una sorpresa che Will Smith abbia vinto la statuetta come miglior attore per “A Winning Family – King Richard”. Il film ripercorre la vita di Richard Williams, un padre imperterrito che ha aiutato ad allenare due degli atleti più dotati di tutti i tempi, che hanno cambiato per sempre lo sport del tennis. Chris Rock ha preso in giro l’aspetto della moglie dell’attore in uno schizzo. Jessica Chastain è stata nominata per la terza volta. L’ascesa, la caduta e la redenzione del telepredicatore Tammy Faye Bakker sono raccontate nel film. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non ha partecipato alla cerimonia dopo che Amy Schumer lo ha invitato. L’Ucraina ha però trovato spazio nella cerimonia, attraverso la solidarietà espressa con una spilla indossata da molti attori, tra cui Paolo Sorrentino, e attraverso il messaggio di Mila Kunis, che, senza mai menzionare la guerra, ha elogiato la resilienza del popolo ucraino. King Richard Miglior film internazionale La persona peggiore del mondo Kenneth Branagh. La persona peggiore del mondo è l’autore della pizza alla liquirizia.