E’ quanto emerge da un’analisi Coldiretti sui dati di Bankitalia in occasione della fine dello stato di emergenza che prevede, tra l’altro, il superamento del green pass di base rafforzato per alberghi e strutture ricettive, per ristoranti all’aperto, sagre, fiere , parchi tematici e divertimento, musei, mostre e altri luoghi della cultura per facilitare il ritorno dei vacanzieri dall’estero, a partire dai ponti di Pasqua e di primavera. Coldiretti rileva che il cibo è diventato la voce principale del budget delle famiglie straniere in vacanza in Italia per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per street food o specialità alimentari. Coldiretti sottolinea che i visitatori provenienti da paesi europei e americani hanno un’elevata capacità di spesa, quindi l’assenza di stranieri in vacanza in Italia incide sull’ospitalità turistica nelle mete più ambite. Ma l’allargamento delle maglie sul passo verde – precisa Coldiretti – ha un impatto positivo a cascata sull’intera filiera agroalimentare, dalle industrie alle aziende agricole, dopo il crollo in due delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi anni ben 17 miliardi di prodotti enogastronomici invenduti che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. Oltre 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera sono impegnate a garantire forniture per un totale di 3,8 milioni di posti di lavoro nella Penisola ma le difficoltà stanno a cascata su di loro. Coldiretti conclude che questa è la prima ricchezza del Paese e che la filiera agroalimentare nazionale è un primato per qualità, sicurezza e varietà.

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