Dall’Agenzia delle Entrate sono arrivate le istruzioni per presentare istanza di accesso alla proroga delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio. La possibilità di estendere il regime fiscale agevolato, già riconosciuto ai lavoratori espatriati, è offerta anche a docenti, ricercatori e ricercatori che abbiano trasferito la residenza prima dell’anno 2020 e che abbiano già beneficiato del regime fiscale agevolato. Il primo termine per accedere alla proroga del periodo di fruizione dei benefici è fissato al 27 settembre, 180 giorni dopo la pubblicazione del provvedimento del 31 marzo. Grazie alle novità previste dal decreto Crescita, è possibile ottenere agevolazioni fiscali per la restituzione dei cervelli per un tempo più lungo. Per usufruire dell’estensione del regime agevolato, docenti, ricercatrici e ricercatrici devono versare una somma pari al 5 o al 10 per cento dei redditi da lavoro dipendente e autonomo prodotti in Italia nel periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione entro il termine di settembre. La proroga delle agevolazioni per la restituzione dei cervelli deve essere richiesta da docenti e ricercatori entro il 30 giugno dell’anno successivo. Docenti, ricercatori e ricercatori hanno la possibilità di beneficiare della riduzione dell’imposta sulla restituzione dei cervelli se la richiesta sottoscritta dall’interessato contiene i seguenti dati. Alla fine dell’anno o alla fine del rapporto di lavoro, i sostituti d’imposta effettuano un conguaglio tra le ritenute effettuate e l’imposta dovuta sull’importo complessivo delle somme corrisposte dal 1° gennaio dell’anno di riferimento ridotto al 10 per cento.