Il ministro promette un nuovo intervento dell’esecutivo a favore di famiglie e imprese dopo che il prezzo dell’energia è salito alle stelle, benzina e gasolio hanno sfondato la soglia dei 2 euro al litro e la politica italiana ha chiesto un intervento immediato a favore di famiglie e imprese. La crisi ucraina ha complicato una situazione già delicata, che aveva già portato negli ultimi mesi a forti aumenti del conto e ad interventi del governo a favore delle fasce più deboli o più colpite. Nel Consiglio dei ministri di dopodomani prenderemo decisioni importanti per famiglie e imprese sul costo dell’energia, della benzina e delle bollette, perché non possiamo perdere potere d’acquisto e competitività. La Lega vuole che il Governo intervenga subito scegliendo tra due misure temporanee: la non applicazione dell’accisa o l’introduzione di un’aliquota IVA ridotta sui carburanti fino al livello dei prezzi medi paragonabili a quelli dell’ultimo trimestre del 2019. Massimiliano Romeo è il leader dei senatori della Lega e Paolo Arrigoni è il capo del Dipartimento Energia del partito. I rappresentanti della Lega Nord ricordano che l’Italia ha la componente fiscale più alta d’Europa, con accise e IVA che pesano per il 45% sul prezzo al consumo della benzina e per il 50% sul gasolio. La Lega agirà per scongiurare il dramma che sta causando molti danni all’economia del Paese. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, scrive nella sua eNews che la situazione sull’energia è molto grave. Il ministro Cingolani è intervenuto a un convegno di Italia Viva sul significato di aumenti di gas ed energia. Per far fronte alle conseguenze economiche dell’invasione russa dell’Ucraina, le aziende dovrebbero farsi carico di contributi di solidarietà sostenibile che non compromettano le logiche di mercato. “Nell’immediato la riduzione del gas russo è un obiettivo non raggiungibile domani mattina, ma come sta facendo il governo, con il ministero degli Esteri, dobbiamo cercare fornitori alternativi, e lo abbiamo già fatto”, ha spiegato il leader del Movimento 5 Stelle, tra questi “Algeria certamente, Egitto, Libia è uno scenario più complesso”. Possiamo prendere dai proventi extra delle aste di CO2, possiamo intervenire sui profitti extra che le compagnie energetiche hanno accumulato e abbiamo la possibilità di modificare le accise che incidono sulla benzina costosa”. Il leader del M5S ha affermato che si possono costruire contributi di solidarietà che non compromettano le logiche del mercato. L’Unione Europea ha registrato record storici per i prezzi di benzina e diesel. La tassa su diesel e benzina in Italia è rispettivamente di 63 centesimi e 73 centesimi. “Chiediamo a Draghi di intervenire per rendere pubblici i contratti di acquisto del gas di Eni e di altre società energetiche”, ha scritto il co-portavoce di EV, Angelo Bonelli.

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