Con una lettera aperta alle istituzioni governative e parlamentari e al CONI, le Società Scientifiche e le Associazioni di Pazienti operanti nel settore del diabete insieme al Comitato Nazionale per i diritti della persona con diabete ribadiscono la necessità e l’urgenza di garantire equità di accesso alle persone con 1 diabete. A molti atleti con diabete di tipo 1 che hanno vinto medaglie olimpiche viene negata la possibilità di raggiungere i massimi livelli sportivi sulla base di anacronistiche e discriminazioni, contrarie ai principi del nostro sistema. Come precisato nella lettera indirizzata ai ministri dell’Interno, Luciana Lamorgese, della Difesa, Lorenzo Guerini, della Giustizia, Marta Cartabia, della Salute, Roberto Speranza, nonché al Sottosegretario di Stato con delega allo Sport Valentina Vezzali, a ai Presidenti dell’Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete, Roberto Pella e Daniela Sbrollini, e al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il mondo della diabetologia italiana denuncia questa condizione e chiede una tempestiva revisione, precisando che «queste richieste sono assolutamente legittime da un punto di vista etico, clinico e sociale, pienamente in linea con l’obiettivo del pieno godimento dei diritti da parte della persona con diabete, nonché supportato da regole che garantiscano il pieno diritto al lavoro per le persone con diabete, nonché per tutti i cittadini”. Tutto il mondo della diabetologia italiana concorda sulla necessità di misure concrete in questo ambito, come ha fatto il Governo per l’inserimento degli atleti paralimpici nei gruppi sportivi militari e negli enti statali, per i quali rappresenterebbero un importante segnale culturale. Presidente dell’AID; Dott. Il presidente del forum è Stefano Nervo. Antonio Cabras è Presidente di FDG. Il governo dovrebbe avere parità di accesso per iscrivere persone con diabete di tipo 1 in gruppi sportivi militari, secondo l’articolo diabetologia italiana.