Giovedì lo stato maggiore di Kiev ha riferito che i soldati russi sarebbero stati informati dai loro superiori che la guerra in Ucraina doveva finire entro il 9 maggio. Sky News riporta un’ipotesi che ha preso forza dopo le parole del generale russo: Mosca ora concentrerà il suo principale sforzo bellico sulla “totale liberazione” del Donbass. La data del 9 maggio è indicata dai soldati ucraini come “il lavoro di propaganda costante in corso nel personale delle forze armate russe”. Mosca celebra il “Giorno della Vittoria” sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Putin ha potuto mostrare la sua potenza e la sua forza militare russa nel corso degli anni durante la parata militare sulla Piazza Rossa. Nel 2005, in occasione del 50° anniversario della resa dei nazisti, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, il segretario generale dell’ONU Kofi Annan, nonché l’allora primo ministro Silvio Berlusconi, insieme ad altri capi di Stato e di governo, tra cui il cancelliere tedesco Gerard Schroeder. Sarebbe l’ideale per Putin celebrare una vittoria nella Piazza Rossa il 9 maggio. Già prima dell’inizio del conflitto, Putin ha fatto riferimento al nazismo e al desiderio di “densificare” l’Ucraina e il Donbass. “La data del 9 maggio come fine della guerra è un’ipotesi circolata, ma non vorrei che fosse solo un pio desiderio dei soldati, ora evidentemente stanchi, sia fisicamente, psicologicamente, sia nella coscienza”, avverte il generale Leonardo Tricarico, invece. ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, oggi presidente della Fondazione Icsa, in un discorso all’Adnkronos. “Ovviamente non possiamo che unirci a questa speranza, magari con una data ancora più vicina al 9 maggio, che è ancora lontana”, ha detto Tricarico. L’articolo Guerra Russia-Ucraina deve finire entro il 9 maggio perché è una data simbolo per Mosca e Putin.