Il ministro dell’Economia e del clima Robert Habeck aveva già indicato all’inizio di quest’anno che la Germania non ha raggiunto i risultati sperati per il secondo obiettivo di raggiungere la neutralità delle emissioni di anidride carbonica entro il 2045. La riduzione del killer gas è stata solo del 38,7% rispetto al 1990 (che viene preso come benchmark), ancora lontana dal 40% che avrebbe voluto raggiungere già nel 2020. Quasi la metà della riduzione ottenuta dal calo della mobilità e della produzione industriale dovuto alla Pandemia è stata annullata dai 33 milioni di tonnellate di gas serra emessi nell’aria. Il 24 giugno 2021 la nuova legge sul clima ha innalzato del 10% le aspettative precedenti e fissato un nuovo traguardo da raggiungere: una riduzione del 65% delle emissioni entro il 2030. Gli impegni ecologici del governo tedesco per aumentare le auto elettriche e la quota di energie rinnovabili potrebbero essere a rischio se la Germania si distaccasse dalle forniture di gas russe a breve termine. La Germania ha superato la soglia del 18% della Direttiva sulle energie rinnovabili dell’Unione Europea nel 2020 e di nuovo nel 2021. I 27 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 equivalenti del settore energetico hanno segnato un aumento del +12,4% rispetto all’anno precedente. Per il secondo anno consecutivo il settore edile e il traffico superano i massimali fissati dal legislatore. I ministri delle finanze e dell’economia dell’Unione europea hanno concordato lo scorso anno di applicare supplementi secondo un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere alla produzione extra-UE di cemento, ferro, acciaio, alluminio ed elettricità. Secondo l’analisi dei dati dei satelliti Grace che il Global Institute for water security dell’Università canadese di Saskatoon ha effettuato per conto della NASA e dell’agenzia spaziale tedesca, la Germania ha perso più risorse idriche in vent’anni di quante ne abbia guadagnate. Emissioni, la Germania manca il traguardo per il secondo anno consecutivo.