Uno studio recente mostra che i rischi di essere ricoverati per Covid-19 per giovani e sani sono simili a quelli per l’influenza, ma i rischi aumentano con la presenza di altre patologie, condizione sociale svantaggiata, origine etnica, e anche per genere. Tenendo conto che i rischi legati alla malattia da Covid-19 dipendono anche dalla probabilità di contrarre il contagio, è necessario ragionare in termini di rischi e benefici. Secondo il rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti-Covid, sono 22 i casi di morte correlati al vaccino, la maggior parte dei quali si riferiscono a soggetti anziani con un clinico compromesso. Tenendo conto di queste limitazioni sono stati stimati 1,5 decessi, 4 reparti di terapia intensiva e 82,3 ricoveri, a partire dai dati pubblici sui giovani europei tra i 10 e i 19 anni, non ancora sottoposti a peer review. Il rischio di miocardite nella popolazione maschile è di 130 casi per milione rispetto ai dieci casi nella popolazione femminile, ed è il più alto quando viene utilizzato il vaccino Pfizer-BionTech. Moderna ha un rischio più elevato di miocardite per le persone di età inferiore ai 40 anni rispetto a Pfizer, secondo uno studio norvegese. Il vaccino Moderna ha rappresentato il 26,8% dei vaccini somministrati ai giovani in Italia nella settimana dal 13 al 19 marzo 2022, secondo i dati forniti dal commissario per l’emergenza Covid-19. I minori hanno un minor rischio di malattie gravi a causa dell’articolo Vaccini Covid.