Coldiretti ha annunciato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della decisione di attuazione dell’UE 2022/484 dell’Unione Europea che libera 4 milioni di ettari in più in Europa per la coltivazione di 200mila in Italia. L’Italia dovrebbe poter aumentare di 15 milioni di quintali la produzione dei cereali necessari a ridurre la dipendenza dall’estero. Secondo Coldiretti, l’esplosione del costo del gasolio ha causato i maggiori incrementi percentuali dei costi correnti (da +170% di fertilizzante a +90% di mangime fino a +129%). Coldiretti sottolinea che l’Italia è già obbligata a importare quasi tutto il grano necessario per pane e pasta, oltre a mais e soia, indispensabili per l’alimentazione animale, a causa della situazione climatica. Coldiretti precisa che tra pochi mesi comincerà la raccolta del grano seminato in autunno in Italia, con un aumento della superficie del pane. Positiva, secondo Coldiretti, la prima spedizione di migliaia di tonnellate di mais dall’Ucraina attraverso il treno diretto a ovest con i porti del Paese rimasti bloccati a causa dell’invasione russa.