Nel primo semestre di quest’anno le sale cinematografiche hanno registrato un netto calo dell’audience cinematografica e del numero di persone che si recano frequentemente al cinema. Nel primo semestre di quest’anno, le sale hanno subito un forte calo sia dell’audience delle sale che del numero di utenti abituali. Nel primo semestre di quest’anno le sale cinematografiche hanno registrato un forte calo sia dell’audience delle sale che del numero di utenti abituali. Secondo il rapporto, le ragioni che hanno allontanato il pubblico dai teatri nel 2022 sono ancora legate principalmente alla pandemia: con una prevalenza tra gli anziani e nelle grandi città, gran parte del pubblico è rimasta lontana per paura di contrarre il virus. Secondo il rapporto, le ragioni che hanno allontanato il pubblico dai teatri nel 2022 sono ancora legate principalmente alla pandemia: con una prevalenza tra gli anziani e nelle grandi città, buona parte del pubblico è rimasta lontana per paura di contrarre il virus. «Questo fa pensare che una quota significativa possa tornare in sala con il ritorno alla normalità – si legge – ma bisogna anche tenere conto del tempo che passa, di non pensarci più». “Questo suggerisce che una parte significativa potrebbe tornare in sala con il ritorno alla normalità, ma bisogna anche tenere conto del tempo che è passato, di non pensarci più”. La mancanza di tempo libero sembra essere uno dei motivi dell’allontanamento dai teatri. La mancanza di tempo libero sembra essere uno dei motivi dell’allontanamento dai teatri. L’inchiesta negherebbe la semplificazione del rapporto tra visione in casa e nelle sale perché a più film in streaming corrispondono meno film al cinema. L’inchiesta smentirebbe la semplificazione del rapporto tra la visione in casa e nelle sale e la fruizione dei film nelle sale e attraverso le piattaforme OTT. Il rapporto ha rilevato che tra gli utenti regolari e intensivi di piattaforme OTT per la visione di film, i clienti cinematografici regolari sono molto più alti della media e che molti di coloro che non utilizzano lo streaming non vanno al cinema. Il rapporto ha rilevato che tra gli utenti regolari e intensivi di piattaforme OTT per la visione di film, i clienti cinematografici regolari sono molto più alti della media, mentre molti di coloro che non utilizzano lo streaming non vanno al cinema. Se il loro film di interesse uscisse in streaming solo dopo 3-4 mesi, il 45% degli spettatori sarebbe comunque disposto ad aspettare per vederlo a casa, mentre il 32% andrebbe al cinema. Se il loro film di interesse uscisse in streaming solo dopo 3-4 mesi, il 45% dei telespettatori sarebbe comunque disposto ad aspettare per vederlo a casa, mentre il 32% andrebbe nelle sale, più colte rispetto ai grandi comuni. Una finestra esclusiva per le sale di 3-4 mesi sarebbe effettiva su circa il 13% degli utenti cinematografici, un potenziale di quasi 6 milioni di ragazzi sopra i 14 anni, che sceglierebbero il cinema per poter vedere il loro film preferito. Il provvedimento sembrerebbe ravvivare il rapporto tra i cinema e gli spettatori che hanno ridotto il numero delle visite con la Pandemia e quelli che hanno smesso di andare al cinema dopo il 2019. Il provvedimento sembrerebbe ravvivare il rapporto tra i cinema e gli spettatori che hanno ridotto il numero delle visite con la Pandemia e quelli che hanno smesso di andare al cinema dopo il 2019.

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