Il gruppo che sarà la casa di tutte le donne e gli uomini che chiedono giustizia per due eroi assassinati, chiediamo giustizia e non vendetta. Il gruppo pubblico Facebook si chiama Giustizia per Pierluigi e Matteo – anche noi siamo Figli delle Stelle. Un’iniziativa “sociale” per mantenere l’attenzione sul processo di Alejandro Augusto Stephan Meran e per sostenere la richiesta che stanno condividendo familiari, amici, colleghi di polizia e tanta gente comune: l’uomo che ha ucciso Pierluigi Rotta. Da quando si è formato il gruppo, la bacheca è diventata un punto di incontro per esprimere il proprio pensiero sulla vicenda e condividere contenuti giornalistici, servizi televisivi e approfondimenti sul caso, mettendo in discussione la risposta della perizia psichiatrica ordinata dalla Corte d’Assise. Pasquale Rotta, il padre di Pierluigi, è un poliziotto in pensione. Pasquale si è esposto in prima persona chiedendo giustizia e affermando di non ritenere accettabile che Merano non sia imputabile. Deve passare il resto dei suoi giorni in prigione e non in un Rems secondo Rotta. Sei stato portato via a causa di quell’ombra nera. “Abbiate il coraggio di esporvi, non vi nascondete perché quello che è successo a me potrebbe succedere a voi”, disse il padre. Abbiate il coraggio di dire: “Sto con Pierluigi e Matteo perché voglio giustizia”. Il modo in cui Merano ha usato le armi per uccidere due agenti e sparare ad altri poliziotti per sfuggire alla cattura non è compatibile con una diagnosi di incapacità totale per incapacità mentale. Opinione condivisa da molti membri del gruppo. Le capacità mentali di Merano saranno determinate dalla Corte d’Assise, che stabilirà se fosse in tutto o in parte incapace di comprendere e disposto a commettere gli omicidi.

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