Dopo l’inaugurazione della Grande Malatestiana e la promessa del presidente regionale Bonaccini di aumentarne la promozione nel mondo, ci ha pensato il sindaco. Lattuca afferma che la Regione ha canali specializzati nella promozione turistica e che la parte antica della Grande Malatestiana è un’evidente attrazione turistica anche se non è possibile consentire l’ingresso di grandi folle. L’Aula del Nuti, i codici originali, il complesso architettonico intatto, stupiranno sicuramente i visitatori. Quando si aggiunge il Museo Archeologico, completata piazza Bufalini, una rete di servizi per i visitatori che già esiste in parte dalla caffetteria alle visite guidate in varie lingue, potrà attrarre più turisti. Sarà utile, ma per questo tipo di turismo bisogna pensare in grande, con le mostre di San Domenico, con le fondazioni bancarie che potranno cercare sinergie tra loro. Se uno dorme in un posto e fa il giro per visitare gli altri, tutti ne traggono vantaggio. La presenza di turisti non è considerata un problema. Nel 2021 Cesena ha totalizzato 137mila, Forl 180mila e la Riviera 2,9 milioni. Lattuca dice che ci sono più hotel a Forl che in Riviera. Se qualcuno sceglie di venire a vedere i nostri tesori culturali, ne beneficia la città e le attività economiche anche se va a dormire altrove.