Non c’è soluzione per i disabili civili, inabili al lavoro e titolari di assegni sociali a cui è stato ridotto il reddito di cittadinanza a causa di un ricalcolo dell’INPS sulla base di un comma fino ad ora non applicato nel decreto istitutivo del sussidio . A causa di un errore negli accrediti di febbraio, le famiglie con un membro disabile non hanno ancora ricevuto la ricarica della tessera per il mese di marzo. Vengono calcolati anche gli aumenti dell’assegno sociale e della pensione sociale e l’aumento sociale riconosciuto a partire dal 2020. L’aggiornamento è stato previsto dal decreto legge che ha stabilito il reddito di cittadinanza, ma finora non è stato applicato. Il Consiglio ha stabilito che la cifra precedente, poco più di 280 euro al mese, non assicurava un “minimo vitale” e sono più che compensati dalla riduzione. A gennaio la rdc è stata ridotta a 389 euro, che non mi bastano nemmeno per l’affitto. Un emendamento ad hoc è stato presentato dai senatori del Carroccio, che avrebbe escluso le prestazioni assistenziali per i disabili. Lo stesso hanno fatto 16 pentastellati, tra cui Susy Matrisciano e l’ex ministro Nunzia Catalfo, mentre Paola Nugnes, Virginia La Mura e Matteo Mantero del gruppo Misto e Davide Faraone ed Elvira Evangelista di Italia viva hanno proposto di non tener conto dell’aumento dei contributi concesso dopo la sentenza del Consiglio. Il governo si impegna ad avviare un intervento normativo al fine di garantire che i benefici dell’entrata in vigore del decreto-legge non vadano perduti. I beneficiari di rdc in cui ci sono titolari di pensioni di invalidità o di aumenti sociali speravano che tutto si risolvesse perché a febbraio la cifra era tornata al livello prima del ricalcolo, ma a marzo si è capito che la spiegazione era un’altra. Il contact center ha comunicato ad alcuni utenti che dovranno attendere metà aprile perché gli uffici devono ancora completare il calcolo degli eventuali pagamenti indebiti. Ai beneficiari sarà chiesto di restituire la differenza tra quanto ricevuto e quanto ufficialmente spettante con un aggiornamento che tenga conto dell’aumento dei controlli legati alla loro condizione. Non c’è soluzione per i tagli ai disabili. La ricarica di marzo è in ritardo a causa di un errore nei calcoli di febbraio.

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