A seguito dell’istruttoria svolta dalla IV Commissione Consiliare che ha potuto indagare sui motivi della chiusura, avvenuta a seguito dell’adozione della normativa sindacale, è stato modificato 44 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale di Crotone. Non sono state presentate alla Regione Calabria le relative schede operative che consentirebbero l’utilizzo di risorse finalizzate alla promozione dei necessari bandi di gara. Il Museo Civico, la piazza, le due torri, nonché tutta la parte della rocca che si affaccia su piazza Castello e l’antico lavatoio si trovano tutti nei locali detti “Lucio”, che sono la porzione più fruibile della struttura del Castello . La chiusura del “Castello di Carlo V”, le proposte per la sua riapertura e la fruizione dei beni culturali del Comune di Crotone sono all’ordine del giorno di un Consiglio comunale frettolosamente convocato. Il Comune di Crotone vuole fare in modo che si raggiunga quanto prima la piena riapertura del Castello di Carlo e di tutte le aree non ancora riaperte. Antonio Senatore, nonché rappresentante della IV commissione consiliare, gruppo di lavoro aperto alla partecipazione di ogni altro ente o istituzione che voglia offrire il proprio contributo, nonché del mondo associativo e che si prenda cura di sollecitare ogni possibile iniziativa volta al raggiungimento di una bonifica. Il Ministro per i Beni Culturali è invitato ad intraprendere ogni possibile azione di controllo volta ad accertare le ragioni della chiusura del “Castello di Carlo V” e ad individuare ed adottare ogni possibile rapida soluzione.