Haris era un membro della squadra di Zeljeznicar che ha perso in semifinale di Coppa Uefa contro gli ungheresi del Videoton, con Skoro che ha segnato due gol. Haris è un ragazzo che mette i principi davanti a sé, ha un padre molto malato, la Dinamo lo fa ricoverare in ospedale a Zagabria per cercare di curarlo, e anche se dopo un po’ suo padre muore, Skoro non dimentica. C’è molto entusiasmo intorno ad Haris quando una squadra affronta Muller, un brasiliano di cui si parla molto più di Skoro. Haris ha segnato in Coppa Italia contro il Foggia e all’esordio in campionato contro la Samp, entrambi terminati con un 3 a 2 per i Dorian. Ne combina uno in più di Bertoldo in ogni partita, e il toro del root forward non è altro che buono. Bisogna andare al girone di ritorno contro la Lazio quando è in panchina, perché ha già detto addio. Il rendimento della squadra resta però altalenante e se ne va anche Sala, sostituito da Sergio Vatta: servirebbe un miracolo, e il Torino vince contro Como e Inter, con Skoro che segna e serve assist, ma all’ultimo contro il Lecce crolla, finendo in serie B. Il Torino è una squadra che non ha niente a che vedere con la cadeteria e vince subito il campionato. Skoro ha segnato un gol in soli 9 secondi contro l’Ancona, che è ancora il gol più veloce mai segnato in campionato. Finirà molto in panchina nella stagione successiva dopo aver segnato due gol in una partita. Una carriera tra pezzi di classe e momenti di gloria, come quando in amichevole contro l’Inghilterra beve tre difensori e fa seccare Shilton con un sinistro incredibile dai 25 metri. Vi ricordate Haris Skoro, il bosniaco che ha segnato il gol più veloce nella storia del Toro, dopo soli 9 secondi?