A seguito della grave crisi idrica, A2A ha incrementato i rilasci d’acqua a valle dei bacini valtellinesi, anticipando la produzione di energia idroelettrica. E’ noto al Gruppo. Nei primi 5 mesi dell’anno si è registrata in Lombardia una riduzione delle precipitazioni che ha determinato una contrazione della produzione idroelettrica. A2A sottolinea che la situazione è ancora più grave in quanto il forte caldo ha già provocato lo scioglimento del manto nevoso con una riduzione dell’energia producibile nel corso dell’anno. Alcuni impianti di produzione sul fiume Po sono costretti alla chiusura per mancanza di acqua necessaria al loro raffreddamento a causa della carenza idrica. Il ruolo di un operatore come A2A deve conciliare le esigenze del gestore di rete per la sicurezza e l’equilibrio del sistema elettrico nazionale nel breve e medio termine, rispondendo anche alle esigenze del territorio. Per dare continuità ai maggiori rilasci di acqua, il Gruppo ha deciso di rivedere il piano di produzione per il mese di giugno. Il rilascio dei bacini valtellinesi è incrementato dall’articolo.