In Toscana mancano sangue ed emoderivati, ma serve un ulteriore passo. Lo ha detto in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue il presidente di Avis Toscana. Molte amministrazioni hanno aderito, dalle porte della città di Firenze ai monumenti di tutte le città toscane. Per richiamare l’attenzione su una situazione che diventa sempre più preoccupante, le singole amministrazioni proietteranno un raggio rosso sulle facciate di palazzi e monumenti importanti, grazie alla collaborazione di Anci Toscana. Con l’estate alle porte, restano negativi i dati su numero di donatori e donazioni secondo l’ultimo report stilato dall’Avis: “Confrontando il periodo gennaio – maggio 2021 con lo stesso arco temporale del 2022 – spiega il presidente – l’andamento ci informa che le donazioni sono diminuite entro il 3206. Il presidente della Regione Toscana afferma che continueranno a investire in questo settore per rafforzare il sistema sanguigno regionale nonostante tutte le difficoltà che sono sorte. L’attuale mancanza di sangue tende a peggiorare in estate, quindi continueremo a lavorare su questo fronte con il massimo impegno. Anche se il sistema sanguigno in Toscana è uno dei migliori a livello nazionale – prosegue il presidente – non possiamo abbassare la guardia di fronte ad un aumento dei consumi dovuto alla ripresa dell’attività chirurgica post-covid. Simone, l’assessore regionale al diritto alla salute, ringrazia tutte le associazioni di volontariato impegnate in questo settore e che insieme alla Regione Toscana e alle aziende sanitarie continuano a impegnarsi con attività di sensibilizzazione e con ogni strumento possibile per garantire la disponibilità del sangue , che non possiamo mai dare per scontato. Abbiamo intrapreso azioni e iniziative di miglioramento legate agli effetti della Pandemia. Avis e tutte le parti coinvolte hanno saputo porre rimedio a una situazione difficile con un grande lavoro di squadra.