Il 16 giugno è stato consegnato alla base Nato di Ghedi il primo cacciabombardiere F-35. Mentre è ancora viva la minaccia atomica sollevata dal capo del Cremlino, soprattutto dopo la presa di posizione dura dei tre leader europei fino ad oggi maggiormente in dialogo con Russia, Francia, Germania e Italia, è stato consegnato a Roma un veicolo che segna un ulteriore passo avanti nell’esposizione italiana. L’Italia è un obiettivo sensibile in caso di guerra nucleare perché ha testate nelle sue basi a Ghedi e Aviano. 61 Paesi che hanno firmato il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari parteciperanno al Premio Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari, terza scelta del governo di Roma. “Senzatomica e Rete Italiana per la Pace e il Disarmo esprimono rammarico per la decisione presa dal governo che perde l’occasione di discutere al tavolo, con rappresentanti dei Paesi e della società civile di tutto il mondo, il tema del disarmo nucleare sempre più diffuso urgente dal. L’eliminazione totale delle armi nucleari sarà decisa dai paesi che aderiranno al Trattato. Il gruppo di paesi che vengono riforniti di armi atomiche dagli alleati prenderà parte all’evento solo se saranno presenti anche i rappresentanti di quegli Stati dotati di ordigni nucleari o che fanno parte della cosiddetta condivisione nucleare. La Commissione Affari Esteri alla Camera in Italia ha votato il 19 maggio per l’adesione al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari.