Dai un’occhiata ai progetti dell’architetto-designer Aldo Rossi, come una libreria a vapore per Molteni & C, caffettiere coniche oa cupola per Alessi o un faro che diventa una teiera in ceramica e vetro per Rosenthal. Il Museo del Novecento di Milano è un luogo ideale per esplorare questo e altri aspetti. Un percorso tra classicismo e metafisica, concreto e astratto, che punta i riflettori sull’opera dell’architetto, designer e teorico milanese. Aldo Rossi è stato il pioniere della cultura visiva del Novecento, e ha saputo portare il suo sguardo eclettico sia sull’architettura che sul design del prodotto, sempre con un approccio sperimentale. Le nove sale dedicate si inseriscono in un universo spettacolare e fantasioso in cui protagonista è il rapporto tra la scala architettonica e quella dell’oggetto. Due scale e due visioni del mondo che nell’opera di Rossi si integrano e si fondono, generando suggestivi paesaggi immaginari, popolati da micro-architetture e macro-cose. Una caffettiera può avere la forma di una casa, ma può anche essere un caffè-minareto o un caffè-faro in un contesto urbano. Il cuore del mondo degli oggetti del designer si trova nella terza alla settima sala. Il settimo spazio di una vera casa può essere utilizzato per entrare nella sua vita privata. Gli arredi progettati per il Teatro Carlo di Genova, la sedia Museum per il Bonnefantenmuseum di Maastricht e gli altri edifici sono stati progettati da Aldo Rossi. Design 1960 – 1997, edito da Silvana Editoriale, raccoglie tutti i progetti pubblicati, inediti e fuori catalogo di Aldo Rossi dove: Museo del Novecento, Piazza Duomo 8, Milano Living © RIPRODUZIONE RISERVATA L’articolo Le microarchitetture di Aldo Rossi al Il Museo del Novecento sembra essere il primo su Living.