L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera comunità (NIC), al lordo dei tabacchi, è stimato in aumento dello 0,8% su base mensile e del 6,8% su base mensile. L’accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta ai prezzi delle diverse tipologie di prodotti ed in particolare dei beni energetici, la cui crescita è passata dal +39,5% di aprile al +42,6% di maggio. Il differenziale negativo di inflazione tra i prezzi dei beni e dei servizi rimane stabile nonostante l’accelerazione sia dei prezzi dei beni che dei servizi. Sono aumentati i prezzi dei generi alimentari, per la cura della casa e della persona, e quelli dei prodotti ad alta frequenza di acquisto. L’indice generale è aumentato a causa dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, dei prodotti alimentari trasformati, dei servizi ricreativi, culturali e sanitari della persona e degli alimenti non trasformati. La stima preliminare mostra che l’IPCA è aumentato su base mensile dello 0,9% e su base annua del 7,3% nel mese precedente. Su base mensile il FOI per le famiglie operaie e impiegatizie è aumentato dello 0,8% e su base annua del 6,8%. Accelerano i prezzi al consumo di quasi tutte le altre tipologie di prodotto, con i prodotti alimentari trasformati che fanno aumentare di un punto la crescita dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”, che raggiunge il +6,7%, come non accadeva dal marzo 1986