“.. Se oggi per l’ingresso del genere nelle scuole, cioè per legittimare gli “insegnamenti” sull’identità di genere, è richiesto l’indispensabile consenso informato dei genitori, con l’entrata in vigore della legge Zan tali insegnamenti finirebbero non avere più ostacoli, potendo essere data anche contro la volontà dei genitori. In questi corsi verrà insegnato che il sesso biologico non è importante e che la propria realtà biologica è più importante della propria realtà emotiva e psicologica. L’assegnazione di una cattedra universitaria privata a livello di ecampus da parte di un tale esperto sarebbe già di per sé una novità, e lo sarebbe ancora di più la chiamata per domani. Lo stemma del Comune di Crotone è sulla locandina del convegno, che prevede la partecipazione di relatori favorevoli al disegno di legge. È intollerabile, a nostro avviso, che per “soddisfare” l’Assessore Cavallo e mantenerla buona in vista delle votazioni in Consiglio Comunale (per votare il Bilancio ad esempio) che prevedono l’indispensabile quorum qualificato in aula, i livelli di adulazione culturale. Quale esempio date di rispetto delle prerogative, delle regole e della sostanza?. Quanti parroci, cattolici ortodossi e/o musulmani ed ebrei meritano di raccontare i veri disagi delle famiglie suburbane e di far conoscere voi e noi alla Commissione, ma per davvero e non per cedere il palco a un avvocato in giacca, cravatta e sacco (solo per persone diverse) ?. Sembra che si stiano superando a vicenda nella maggioranza come nelle opposizioni. C’è un limite alla minima decenza?. Tutti i progressisti in questo consiglio comunale si sono occupati di Zan, Zaki e del diritto ai pannolini per le donne scontati allo stesso modo. Possiamo metterci una croce, facendo finta di batterci il petto per averti mandato lì, ma con un minimo di decenza e decoro.