Trecento aspiranti consiglieri comunali accumuleranno i loro santini negli angoli della città, proprio come nel 2011. Le porte del Consiglio comunale non si apriranno mai per nove candidati su dieci perché i posti disponibili sono solo 24. È vero che le liste non sono state presentate ufficialmente, ma è già noto che l’ammissione alla competizione elettorale si disputerà per 14 squadre, una in più. La notizia della giornata arriva dai centristi: Rebulla, l’elemento inaspettato di una gara che inizialmente sembrava tra due soli corridori, ieri sera ha detto di sì. Morsolin ha fatto bene a lamentarsi della spesa del libretto del sindaco dietro ai contribuenti, ma mi aspetto più battaglie dalla sinistra. Il contributo della civica Annamaria Furfaro, unica superstite del Terzo Polo orfano di M5S e Pensionati, è uno dei motivi per cui c’è Italia Viva, come spiega il segretario regionale Giovanni Fania. Lo scenario si definirà tra pochi giorni, visto che il corteggiamento è avvenuto con la zona di Morsolin. Pensano che almeno uno dei due non farà il compito. Mauro Steff è uno dei volti nuovi visti in Consiglio, ma la Lega ha i suoi mal di testa con la diaspora dei militanti della prima ora. Nel sessennio si sono visti cambi di maglia tra amichevoli. Lo schema a sei giocatori è stato testato nel 2016 e un cavallo che vince non cambia, infatti ci saranno ancora sei liste a sostegno di Cisint. Lega, Noi con L’Italia, FdI, il civico Cisint per Monfalcone e quello di Volante. L’unica cosa che interessa a Cisint è fare le cose fino all’ultimo giorno del suo mandato, come ha iniziato: lascio la campagna elettorale ad altri.

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