L’emergenza da Covid 19 ha portato alla creazione del bonus Imu per le imprese turistiche. Il credito d’imposta è pari al 50% dell’importo versato come seconda rata dell’anno dell’imposta comunale per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2. Il bonus Imu imprese turistiche è un credito d’imposta per le imprese del settore turistico. La metà dell’importo versato come seconda rata è riconosciuto per gli immobili dove è gestita la relativa attività ricettiva. Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 67, con una dotazione di 15,6 milioni di euro per l’anno 2022. Tutte le imprese turistico-ricettive che svolgono la propria attività in immobili rientranti nella categoria catastale D/2 ottengono il credito d’imposta IMU dedicato al settore turistico. Il bonus è riconosciuto come credito d’imposta e può essere utilizzato solo come compensazione. Se la seconda IMU non viene pagata, il bonus non può essere utilizzato. Secondo la Legge 23 dicembre 2000 n., l’importo “attualizzato” non può essere superiore ad un determinato importo di crediti d’imposta. Nello stesso articolo vi terremo aggiornati su questo. Se sei interessato al settore turistico, ti consigliamo questo approfondimento sul turismo Superbonus, se vuoi conoscere altri aiuti e notizie fornite dal Governo.