Il settore delle costruzioni e del restauro in questo momento sta vivendo molta sofferenza e noi sentiamo il dovere di rappresentarlo. I nostri collaboratori sono coinvolti nel restauro dell’edificio storico. Le difficoltà includono la diagnostica, i professionisti, i produttori di materiali e tecnologie e le aziende esecutrici. Durante il Salone Internazionale de Restauro di Ferrara abbiamo avuto modo di ascoltare e misurare la difficoltà degli operatori del settore del restauro che con rispetto e orgoglio contribuiscono al Made in Italy. Molte aspettative e investimenti sbilanciati sono stati creati dagli strumenti di ripresa economica adottati dal governo, suggerendo una ripresa e un rilancio del settore. La sopravvivenza delle imprese che rispettano l’attuale quadro normativo è a rischio a causa del blocco del bonifico e dei rallentamenti nella sua erogazione. Le regole iniziali sono cambiate nel corso dei lavori, anche per i meccanismi di regolamento dei crediti. Fornitori, professionisti e lavoratori dell’industria manifatturiera ed esecutiva ne sono tutti interessati. Esiste un quadro internazionale di estrema complessità politica ed economica che ha come conseguenza l’aumento dei prezzi, la scarsità di materiali e di manodopera. Siamo convinti che la nostra economia possa ripartire con il grande contributo della riqualificazione dell’edificio storico, per questo vi chiediamo di intervenire con azioni efficaci ed urgenti semplificando, sbloccando e rimuovendo gli elementi che ostacolano il raggiungimento degli obiettivi che il Governo si è prefissato fissarsi con. Un diverso equilibrio delle percentuali sulla cessione del credito potrebbe essere di interesse e di stimolo alla ripresa, evitando il fallimento delle imprese e la perdita di posti di lavoro che metterebbero maggiormente in difficoltà le famiglie italiane. Vi auguriamo un buon lavoro, per la vostra azione tempestiva e decisa. L’articolo è stato scritto dalla Gazzetta di Roma.