Monica Cirinn e Luca Lotti sono stati esclusi dall’essere eccellenti. Il leader per gli italiani all’estero nella circoscrizione europea è il virologo. Il segretario Letta ha detto che è un peso politico e umano sul cuore. Alla fine ci sono stati tre voti contrari e cinque astensioni. Uno dei voti contrari in direzione è stato quello della senatrice uscente Monica Cirinn, a cui era stata offerta una candidatura incerta al Senato e si era batteta per i diritti civili e le libertà personali. territori inadatti alle mie problematiche e con un forte radicamento di destra sono stati proposti come circoscrizione perdente in due sondaggi. Ho altri lavori ma rimango nel partito. Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste elettorali. Mi disse che c’erano nomi di calibro superiore al mio. Non so se si riferisse alle persone che fino a pochi mesi fa sputano veleno contro il Pd, o alle persone che ora si ritrovano nelle nostre liste. Il capogruppo uscente in Commissione Affari Costituzionali della Camera ha negato di aver accettato la candidatura a lui proposta. Il segretario Letta sa che la notizia non ha fondamento. Il leader per gli italiani all’estero nella circoscrizione europea sarà Luca Crisanti, virologo noto al pubblico televisivo. Le candidature annunciate del segretario alla Camera in Lombardia e Veneto e del capo del Senato a Milano sono state approvate dalla direzione dopo aver approvato la lista. Lo spazio e l’attenzione che il Pd intende dare alle politiche giovanili è dimostrato dal fatto che nel Paese sono quattro i capilistas under 35. Pier Ferdinando Casini è il candidato per il collegio uninominale di Bologna nella coalizione di centrosinistra. Letta ha spiegato che la candidatura rappresentava una ‘voce’ in difesa della Costituzione che il centrodestra potrebbe voler cambiare. È possibile che nella prossima legislatura venga tentato un assalto alla Costituzione da parte della destra. Ha detto di ritenere che la voce di Casini possa dare un contributo importante per allargare il consenso intorno a noi e rendere più efficace il nostro compito di tutela della Costituzione. Il Renziano Pd lo nominò al collegio del senato di Bologna, e fu confermato. “Concludo questo esercizio con un peso profondo nel cuore per i tanti no che ho dovuto dire”, ha detto Letta, parlando di un peso politico e umano. Il segretario Dem ha spiegato di aver cercato di creare un equilibrio perché il partito è comunità. Ha cercato di creare un equilibrio e il rispetto per i territori è stato uno dei criteri fondanti delle scelte.

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